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Quanto costa un sito web nel 2026 (e cosa lo fa salire davvero)

Da dove si parte per un sito web, cosa fa lievitare il preventivo e come capire se un prezzo è giusto o se ti stanno facendo pagare aria.

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È la prima domanda che ci fanno tutti, ed è giusto così. La risposta onesta è: un sito web parte da circa 950 € + IVA per una vetrina ben fatta, ma il prezzo reale dipende da cosa deve farti il sito. Vediamo da cosa, senza giri di parole.

Le tre fasce, in pratica

  • Sito vetrina — da circa 950 € + IVA. Poche pagine, design su misura, veloce e ottimizzato per Google. Serve a presentarti e raccogliere contatti: per molte attività è già abbastanza.
  • Sito professionale — fascia media. Più sezioni, blog, multilingua, prenotazioni o form avanzati. Utile soprattutto a chi lavora col turismo e con clienti stranieri.
  • E-commerce — fascia alta. Catalogo, carrello, pagamenti, gestione ordini e spedizioni. Qui il prezzo dipende davvero da quanti prodotti e quante automazioni servono.

Cosa fa salire il preventivo

Non è il «numero di pagine» in sé, ma quanto lavoro c'è dietro: contenuti da creare, integrazioni con gestionali o software che già usi, funzionalità su misura, e-commerce, multilingua. Più il sito deve lavorare per te (e non solo essere bello), più sale.

Come capire se un prezzo è giusto

Diffida dei due estremi. I 300 € «chiavi in mano» di solito sono template riciclati, zero SEO e nessuna assistenza: lo paghi dopo, in clienti persi. Ma diffida anche dei preventivi gonfiati e vaghi. Un buon partner ti dice in anticipo cosa fa, in quanto tempo e perché, con un preventivo chiaro.

Quanto costa un sito web all'anno?

Oltre al costo iniziale ci sono spese che tornano ogni anno. Il dominio costa dai 10 ai 30 euro. Poi ci sono hosting e manutenzione, cioè aggiornamenti, backup, sicurezza e le piccole modifiche che prima o poi servono sempre. Per un sito vetrina si parla in genere di poche centinaia di euro l'anno. Un consiglio: se nel preventivo queste voci non compaiono, chiedile. Le sorprese si nascondono quasi sempre lì, non nel prezzo di partenza. Nel nostro caso l'hosting gestito include SSL, backup, monitoraggio e assistenza in italiano, con un canone annuale dichiarato subito.

Sito «semplice» o professionale: qual è la differenza vera?

Se devi partire in fretta e con un budget contenuto, un sito semplice va benissimo: una landing page o una vetrina di tre, cinque pagine. L'importante è che sia veloce, leggibile dal telefono e ottimizzata per Google fin dal primo giorno. Il sito professionale è il passo successivo e ha senso quando servono più sezioni, un blog, le prenotazioni o una seconda lingua. Costa di più perché c'è più progettazione dietro, non perché le pagine sono tante.

WordPress o sito su misura: cambia il prezzo?

All'inizio un WordPress con template costa meno, ed è il motivo per cui te lo propongono in tanti. Il conto però arriva dopo: licenze dei plugin da rinnovare, lentezza sul telefono, aggiornamenti che ogni tanto rompono qualcosa, e un design che hai già visto su altri mille siti. Il sito su misura ribalta la logica. Spendi di più all'inizio e meno negli anni, perché non ci sono licenze, le prestazioni sono migliori (e Google se ne accorge) e il design è tuo davvero. Quale conviene? Dipende dal budget e dagli obiettivi. Nel preventivo te lo diciamo chiaramente, anche quando la risposta è WordPress.

E per un ristorante o un hotel?

La ristorazione e l'ospitalità hanno esigenze tutte loro: il menu digitale, la prenotazione dei tavoli, le lingue per i turisti. Ne abbiamo scritto una guida a parte: quanto costa un sito web per un ristorante.

Noi partiamo sempre da una consulenza gratuita e un preventivo trasparente. Se vuoi un'idea di prezzo per il tuo caso specifico, scrivici su WhatsApp: ti rispondiamo entro 24 ore.

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